Visitare Venezia
| Venezia in sei giorni |
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Chi trascorre un'intera settimana a Venezia può fare quasi tutto: dalle passeggiate per calli e campielli, alle visite a musei, gallerie e chiese. Dallo shopping, al tour gastronomico. Dalle escursioni nelle isole, alle serate a teatro. Chi a Venezia ci viene con l'intenzione di visitare mostre e musei, non dimentichi di chiedere al nostro personale di effettuare le prenotazione di modo da evitare le lunghe e faticose code, o peggio la delusione di non trovare posto. 1° giornoGiro panoramico della città e Piazza San Marco Canal Grande - San MarcoDa Piazzale Roma si può prende un vaporetto della linea 1 e percorrere tutto il Canal Grande fino a piazza San Marco. Il Percorso dura circa un'ora. Da Piazzale Roma verso San Marco, si possono ammirare gli edifici più belli della città:
La basilica di San Marco - Palazzo Ducale - Ponte dei Sospiri - campanile di San MarcoIn piazza San Marco non c'è che l'imbarazzo della scelta.Chi ha pazienza e coraggio, può tentare di visitare l'interno della basilica bizantina. Ma attenzione alle code. Sono spesso molto lunghe e disperanti. Se visitate la città in autunno o d'inverno, meglio munirsi di stivali per l'acqua alta. L'insula di San Marco è spesso sommersa. A Palazzo Ducale potete scegliere tra l'itinerario classico o gli itinerari segreti. L'itinerario classico conduce alle carceri attraverso il ponte dei Sospiri. Gli Itinerari Segreti sono percorsi lungo le stanze del potere della Serenissima. Sono aperti al pubblico solo su prenotazione e le visite vengono effettuate solo con una guida e in orari e condizioni precisi. Accessibilità - Per disabili motori gli Itinerari Segreti risultano non agibili.
Ritorno all'hotel in vaporettoPer chiudere in bellezza una giornata ricca di emozioni, vi suggeriamo di far ritorno all'hotel con i mezi pubblici. All'imbarcadero di San Zaccaria Jolanda, troverete il vaporetto n. 2 che compie un bellissimo giro in bacino di San Marco e della Giudecca con fermate a San Giorgio, alle Zitele, al Redentor, alla Giudecca, alle Zattere e infine a San Basilio, dove si trova l'hotel Tiziano. 2° giornoDintorni dell'hotel - Zattere - Madonna della Salute - GallerieChiesa di San Nicolò dei Mendicoli - Zattere - Madonna della SaluteI dintorni dell'Hotel Tiziano sono una vera meraviglia. Percorrete quindi tutte le Zattere fino alla punta della Salute, per vistare la chiesa e vedere il bacino di San Marco da una prospettiva unica. Peggy Guggenheim e Gallerie dell'AccademiaDalla Madonna della Salute prendete il percorso che si inoltra per calli e campielli e conduce in zona Accademia. Dalla Guggenheim seguite i cartelli gialli, che di solito si trovano agli incroci delle calli a circa tre metri di altezza, in direzione Accademia. Per visitare le gallerie dell'Accademia, meglio prenotare prima. Si evitano le code e si guadagna tempo. Potete chiedere alla reception dell'hotel Tiziano di prenotare per voi oppure potete utulizzare il servizio di prenotazione telefonica o online delle gallerie. Prenotazioni
Giunti all'Accademia, si prosegue a sinistra in direzione di campo San Barnaba. 3° giornoVisita alle isole di Murano, Burano e TorcelloFondamente Nuove
Da Piazzale Roma si raggiungono le Fondamente Nuove in vaporetto (linea 41) o a piedi. Il percorso a piedi è abbastanza semplice. Da Piazzale Roma si va alla stazione dei treni e da lì si prosegue lungo Lista di Spagna e poi si percorre tutta la Strada Nuova fino a campo Santi Apostoli. In campo Santi Apostoli si gira a sinistra fino a raggiungere campo dei Gesuiti e da lì in pochissimi minuti si arriva alle Fondamente Nuove. All'imbarcadero delle Fonamente Nuove cercate la linea LN (Linee Lagunari). Questa vi condurrà alle tre isole di Murano, Burano e Torcello. Di solito la visita alle isole dura una giornata. A Torcello è d'obbligo "conquistare" (e scoprirete perché...) il trono di Attila e occuparlo solo per qualche minuto, sennò rischiate il linciaggio. A Burano non potete non comprare i famosi bussolai buraneli, squisiti dolci di pasta frolla tipici dell'isola. Su Murano, beh, a voi la scelta. Solo l'imbarazzo potrà frenarvi. 4° giornoCa' Rezzonico - Chiesa dei Frari e Scuola Grande San Rocco - Rialto Ca' Rezzonico e il Museo del Settecento VenezianoDall'hotel Tiziano, raggiungete il campo Santa Margerita e proseguite per campo San Barnaba. Attraversate il campo in diagonale verso sinistra e prendete la calle che costeggia la chiesa di San Barnaba. raggiungete il Canal Grande e poi girate a sinistra. Dopo il ponte troverete l'ingresso principale di Ca' Rezzonico. Orario
Prenotazioni
Chiesa dei Frari e Scuola Grande San RoccoDa campo San Barnaba troverete le indicazioni per arrivare ai Frari. Sulla strada passerete davanti a Ca' Foscari, la sede dell'Università di Venezia. Passata calle Larga Ca' Foscari, girate a sinistra in una via che si chiama Crosera (incrocio). Procedete fino in fondo, dove troverete una delle più note pasticcerie di Venezia: Tonolo. Vale la pena di fermarsi e gustare gli ottimi bigné e in periodo pasuale le straordinare focacce. Poco prima di raggiungere la pasticceria, sulla destra troverete un sottoportico. Passato il sottoportico e attraversato un ponticello siete in campiello San Rocco. Un altro sottoportico vi condurrà in Campo San Rocco. A sinistra, c'è la chiesa e la Scuola Grande di San Rocco che ospita i famosi dipinti del Titoretto. Campo San Tomà - Campo San Polo - RialtoDa campo dei Frari proseguite in direzione Rialto. In successione si attraversano campo San Tomà, con la bella Scuoletta dei Calegheri, e l'immenso campo San Polo. Infomazioni
Superato campo San Polo ci si muove in direzione del marcato di Rialto dove è possibile fermarsi a mangiare in uno dei localini in Erbaria, ex sede del mercato all'ingrosso. Nelle vicinanze si può scorgere il ponte di Rialto, con le pittoresche botteghe, che conduce in campo San Bartolomeo, crocevia della città. Rialto - Strada Nova - Ca' d'Oro - Piazzale RomaDa campo San Bartolomeo proseguite seguendo le indicazioni per la Stazione e Piazzale Roma. Passate davanti al Fondaco dei Tedeschi, che dal 1870 ospita la sede centrale delle poste di Venezia, quindi arrivate in Salizada San Giovanni Grisostomo. Da lì seguendo la folla giungete in campo dei Santi Apostoli dove inizia la Strada Nova, una delle più lunghe e larghe strade della città. A circa metà della Strada Nova, tra il ponte di Santi Apostoli e il ponte di San Felice, sulla sinistra c'è il campo Santa Sofia, che dà sul Canal Grande. Qui si trova una delle stazioni in cui potete prendere la gondola traghetto che vi porta in pescheria a Rialto. Poco più avanti, in una calletta sulla sinistra, c'è l'entrata alla Ca' d'Oro, dove potete visitare la galleria Franchetti con opere di scuola veneziana, toscana e fiamminga. Tornando in Strada Nova, proseguite sempre dritti in direzione Stazione e quindi Piazzale Roma. 5° giornoAlla scoperta della Venezia minore - Sestiere di CannaregioIl Ghetto - Campo Sant'Alvise - Chiesa della Madonna dell'Orto – Campo dei Mori - Chiesa dell'Abbazia della Misericordia - Chiesa di Santa Maria dei MiracoliIl Ghetto di Venezia Da Piazzale Roma si va in direzione Santa Lucia, dove si trova la stazione dei treni, e da lì si prosegue lungo Lista di Spagna e si supera Campo San Geremia. Si attraversa il ponte delle Guglie, inconfondibile con i suoi 4 pinnacoli posti alla base dei corrimano, e giunti dall'altra parte del canale girate a sinistra, lungo la Fondamenta Pescheria o di Cannaregio. Dopo qualche metro, sulla destra, trovate un sottoportico, che vi conduce in calle del Forno. State entrando nel Ghetto di Venezia. In Ghetto potete vistare le sinagoghe e il Museo Ebraico. Il Museo è aperto tutti i giorni tranne sabato e festività ebraiche, 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio. Orario
Informazioni
Campo Sant'AlviseDal campo del Ghetto Nuovo fate il ponte e girate a destra in Fondamenta degli Ormesini. Girate a sinistra in calle de la Malvasia, quindi prendete calle del Capitello e attraversate il ponte di legno. Vi trovate in campo Sant'Alvise con la splendida chiesa a pianta basilicale, costruita a semplici moduli gotici. All'interno, tre dipinti di Giambattista Tiepolo eseguiti tra il 1737 e il 1740: l'Incoronazione di spine e la Flagellazione, sulla navata destra, la Salita sul monte Calvario su una parete del presbiterio. Degno di nota è il barco, il coro pensile, sostenuto da due colonne filiformi e barbacani gotici. Chiesa della Madonna dell'OrtoVisitata la chiesa, ritornate sui vostri passi, rifate il ponte di legno e la calle del Capitello fino a raggiungere la Fontamenta della Sensa. Qui girate a sinistra e percorrete la fondamenta fino a che non incontrate calle Loredan, alla vostra sinistra. La facciata e il chiostro sono della seconda metà del Quattrocento, le statue degli inizi del Cinquecento. Campo dei MoriVisitata la chiesa, vi suggeriamo di riprendere la fondamenta e dopo pochi metri, di attrarsare il ponte che trovate sulla destra e che vi conduce in campo dei Mori. Il campo dei Mori è noto per due motivi: qui si trovano la casa in cui abitò Jacopo Tintoretto e la casa dei Mori, da cui il campo prende il nome. All'angolo di un palazzo noto col nome di Palazzo del Cammello, sulla vostra sinistra, noterete la splendida statua di tre mori. Commercianti in sete, si trasferirono a Venezia nel 1112, e qui costruirono Palazzo Martelli, rinominato Palazzo del cammello per via di un bassorilievo raffigurante l'animale. La leggenda racconta che il palazzo, a partire dal 1757, fosse infestato dai fantasmi. Per diversi giorni e sempre alla stessa ora, i campanelli interni delle camere pare suonassero contemporaneamente, suscitando il terrore degli abitanti del palazzo. Si decise, allora, di chiamare il cappellano di S. Fantin che fece un esorcismo e tutto finì. Chiesa dell'Abbazia della MisericordiaProseguendo la passeggiata tra le calli misteriose della Venezia minore, imboccate calle Larga e proseguite dritti fino in Fondamenta della Misericordia. Qui girate a sinistra e percorrete la fondamenta fino alla fine. Si tratta della Chiesa dell'Abbazia della Misericordia. Chiesa di Santa Maria dei MiracoliRitornati in fondamenta della Misericordia, attraversate il ponte e arrivate in Fondamenta San Felice. Percorretela tutta fino a ritornare sulla strada principale, la Strada Nova. Girate a sinistra, passate il ponte di San Felice e proseguite fino al campo dei Santi Apostoli. Superato il ponte, vi troverete in campo San Canciano. Proseguite dritti e alla fine della strada girate a sinistra. Siete in campo Santa Maria Nuova. Alla vostra destra scorgerete la splendida chiesa di Santa Maria dei Miracoli. Ciò che colpisce sono i rivestimenti esterni in marmo policromo a riquadri, a croci, a stelle, a ruote, come li descrive il Lorenzetti nella sua Venezia e il suo estuario. Guida storico-artistica, Venezia 1926. L'interno non è da meno: un'unica navata con volta a botte decorata a cassettoni, un presbiterio sopraelevato decorato con eleganti statue, gradini bianchissimi sui quali corrono splendide balaustre, il tutto in marmo policromo, opera di Pietro Lombardo insieme ai figli Tullio e Antonio. 6° giornoAlla scoperta della Venezia minore - Sestiere di CastelloGiardini - Arsenale - Scuola di San Giorgio degli Schiavon - Campo San Giovanni e PaoloI Giardini PubbliciCastello
Alla fermata del vaporetto, potete percorre il viale dei Giardini pubblici, alla vostra destra, in direzione di Sant'Elena. A metà strada si trova l'entrata principale ai padiglioni della Biennale. Se però non volete allontanarvi troppo dal centro, potete percorrere il viale alberato che trovate di fronte a voi e raggiungere via Garibaldi. Siete in una delle zone più autentiche e genuine della città. Poco battute dalle folle di turisti, si popolano durante i mesi della Biennale. Proseguendo verso est arrivate all'isola di San Pietro di Castello, uno dei più antichi insediamenti della città. Proseguendo verso ovest, giungete in Riva dei Sette Martiri, una splendida passeggiata con vista sul bacino di San Marco. Qui si trova il Museo Storico Navale, tappa obbligatoria per i più piccini. Accanto al Museo, sulla sinistra, calle Malvasia, che poi si trafsorma in Fondamenta dell'Arsenal, vi conduce all'Arsenale di Venezia. L'ArsenaleCuore della potenza navale veneziana a partire dal XII secolo, l'Arsenale copre un'area enorme all'interno della città. Al massimo della sua potenza, l'Arsenale riusciva a produrre 300 navi all'anno, quasi una al giorno, grazie al lavoro di circa 17.000 maestranze (gli arsenalotti). Oggi l'Arsenale viene utilizzato solo in piccola parte per attività cantieristiche, e soprattutto come sede di esposizioni. Per una storia dell'Arsenale, vi consigliamo l'interessantissimo libro di Filippo Maria Paladini, Arsenale e museo storico navale di Venezia. Mare, lavoro e uso pubblico della storia, Il Poligrafo, 2008. La Scuola di San Giorgio degli SchiavoniDal campo dell'Arsenale, proseguite lungo la fondamenta fino al campo San Martino, superate la chiesa che tenete sulla sinistra e passate il ponte di ferro davanti a voi. Girate a destra lungo la fondamentina, quindi a sinistra in calle del Pestrin. Svoltate nella prima calle a destra e arrivate in Salizada del Pignater, alla Bragora, un'altra zona molto caratteristica di Venezia. Qui potete visitare il bel campo Bandiera e Moro, uno dei pochi che non porta il nome di un santo, e la splendida chiesa di San Giovanni in Bragora. La chiesa tardo gotica, ha un assetto basilicale, con facciata tripartita. Nella chiesa della Bragora vennero battezzati personagi illustri come papa Paolo II e Antonio Vivaldi. Tornati in Salizada del Pigater, prendete Salizada Sant'Antonin, alla fine della quale girate a destra in Fondamenta dei Furlani. Di fronte a voi trovate la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni. Le relazioni commerciali tra Venezia e la Dalmazia furono molto strette e molti dalmati, chiamati dai veneziani Schiavoni, si trasferirono in città raccogliendosi in confraternita sotto la protezione dei loro Santi Giorgio, Trifone e Girolamo. Ponte dei Greci - Palazzo Grimani Passato il ponte a sinistra della Scuola, proseguite dritti in direzione di San Marco, fino a raggiungere la fondamenta San Lorenzo. Sulla sinistra vedrete la chiesa dei Greci, con il suo campanile paurosamente storto. Di fronte a voi un sottoportico vi conduce in calle dei Preti e in Fondamenta San Severo Passate il primo ponte di fronte a voi, proseguite per un pezzo lungo la Salizada Giorgi, quindi prendete la prima a destra, la Ruga Giuffa. In Ruga Giuffa si trova Palazzo Grimani che, dopo restauri durati anni, è stato restituito alla città nel dicembre 2008 e ora è aperto al pubblico. L'architettura del palazzo, la cui facciata principale dà sul rio di San Severo, fonde elementi tosco-romani con elementi tipici veneziani: suggestivi la Tribuna, sede della bellissima raccolta archeologica di Giovanni, il cortile e la splendida scala di accesso. Luogo
Prenotazione
Santa Maria FormosaAlla fine della Ruga Giuffa, si arriva in campo Santa Maria Formosa. Molto caratteristico e di gran passaggio, ha forma irregolare ed è dominato da splendidi palazzi. Sulla sinistra, provenendo dalla Ruga Giuffa, sorge la chiesa si Santa Maria Formosa, più volte rinnovata, distrutta da incendi, ricostruita. La versione attuale ha stili architettonici diversi: rinascimentale, classico, barocco. Singolari le sue due facciate: quella sul campo è barocca, quella che dà sul rio è in stile classico. Il campanile fu aggiunto nel 1688 ed è noto per il grottesco viso in pietra che si trova ai suoi piedi. La chiesa conserva importanti opere quali il polittico di Palma il Vecchio, Santa Barbara e i Santi, il Trittico della Misericordia di Bartolomeo Vivarini, la Madonna in pietà e San Francesco d'Assisi di Jacopo Palma il Giovane, alcuni dipinti della scuola del Bellini, una Madonna con Bambino e San Domenico del Tiepolo, un'Ultima cena di Leandro da Bassano. Campo SS. Giovanni e PaoloVenendo dal ponte della Ruga Giuffa, prendete la seconda calle a destra, la calle Larga di Santa Maria Formosa, nota ai veneziani col nome di Cale Longa. Prendete la terza calletta a sinistra e andando sempre dritti, arrivate in campo SS. Giovanni e Paolo. La chiesa dei SS. Giovanni e Paolo (San Zanipolo per i veneziani) è tra gli edifici medievali più imponenti della cittò. Ha facciata altissima tripartita, uno enorme rosone centrale e due occhi laterali più piccoli. La parte bassa della facciata ha sei grandi nicchie gotiche che custodiscono alcuni sepolcri. Meravigliose anche le fiancate della chiesa che si affacciano sul campo, alla base delle quali si può ancora vedere com'era fatta la pavimentazione della Venezia medievale. La chiesa ha pianta a croce latina con transetto e tre navate, colonne altissime e altissime volte gotiche, collegate da tiranti in legno. Anche qui numerosissime sono le opere di famosi pittori e scultori: Giovanni Bellini, Pietro Lorenzetti, Pietro Liberi, Leandro da Bassano, il Padovanino, Vivarini, Palma il Giovane, Guido Reni, Pietro Lombardo. Ritorno all'hotel in vaporettoPer tornare all'hotel, vi suggeriamo di prendere un vaporetto. L'imbarcadero più vicino si trova alle Fondamente Nuove. La linea 51 vi conduce a Piazzale Roma e da lì arrivate all'hotel in meno di 10 minuti. |
Itinerari personalizzati
Per i nostri ospiti organizziamo tour in gondola e itinerari personalizzati in base al tempo disponibile e alle preferenze.
Il nostro staff è a disposizione per fornire tutte le informazioni per effettuare escursioni nelle isole di Murano, Burano e Torcello.
Presso la reception i nostri ospiti troveranno piantine della città e materiali su eventi e spettacoli a Venezia.
Hotel Tiziano
Dorsoduro, 1873
30123 Venezia (VE) Italy
T. +39 041 2750071
F. +39 041 2756312




